Cartelle tra proroghe e decadenza

Il Decreto legge 129/2020 ha previsto la sospensione dei pagamenti fino alla fine dell’anno relative sia alle cartelle per le quali i 60 giorni dalla notifica scadono nel periodo di moratoria sia le rate delle dilazioni in essere all’8 marzo scorso.

Gli importi non versati dovranno essere corrisposti, di regola, in un’unica soluzione entro la fine di gennaio 2021.

Sono previste, come precisato dalle Faq di Agenzia delle Entrate riscossione, delle deroghe;

ad esempio per chi ha ricevuto una cartella di pagamento a ridosso della data dell’ 8 marzo può presentare entro il 31 gennaio 2021 una domanda di dilazione, ai sensi della normativa ordinaria di cui all’articolo 19 del Dpr 602/1993. Se la domanda viene accolta, il contribuente dovrà rispettare le scadenze delle singole rate, senza attenersi al termine del 31 gennaio.

L’Agenzia, inoltre, riporta il caso in cui il contribuente abbia ricevuto cartelle o avvisi di accertamento esecutivi scaduti da tempo, per i quali non è mai stata chiesta la dilazione. Poiché il Dpr 602/1993 non prevede alcun termine per la proposizione dell’istanza di rateizzazione è certo che anche in questo caso il soggetto interessato potrà chiedere per la prima volta un piano di rientro.

È consigliabile che ciò avvenga prima che l’agente della riscossione inizi le operazioni di recupero coattivo.

In realtà, vi è convenienza sempre ad anticipare entro fine anno la presentazione della domanda di rateizzazione. Questo perché l’articolo 68 del dl 18/2020, dopo le modifiche del decreto di ottobre, ha previsto che per tutte le dilazioni non scadute all’8 marzo scorso nonché per quelle richieste entro fine anno il limite a partire dal quale si decade dal piano di rientro passa da 5 a 10 rate non pagate, anche non consecutive. Tale limite tornerà a 5 per le domande trasmesse nel 2021.

Si ricorda ancora che per somme non superiori a 60 mila euro, la durata del piano di rientro è decisa dal debitore. Per somme superiori, il numero di rate dipende dal valore dell’ISEE.

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