Legge di Bilancio 2021

Le novità per le imprese

Di seguito vengono riportate una prima parte delle principali norme di carattere fiscale previste dalla Legge 30.12.2020 n.178 – Legge di bilancio 2021.

  1. RIVALUTAZIONE DELL’AVVIAMENTO E DELLE ALTRE ATTIVITA’ IMMATERIALI

L’art. 1, comma 83, della Legge di bilancio 2021 permette alle imprese il riallineamento dei valori contabili e fiscali per l’avviamento e le altre attività immateriali.

Viene estesa la possibilità di ottenere il riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio, con imposta sostituiva pari al 3%, anche in relazione alle attività immateriali prive di tutela giuridica.

Possono essere riallineati i maggiori valori contabili rispetto a quelli fiscali iscritti nel bilancio in corso al 31/12/2019 riferibile agli stessi beni (materiali, immateriali e partecipazioni) suscettibili di rivalutazione.

Il testo della norma fa riferimento alle immobilizzazioni immateriali, ricomprendendo, dunque, nell’ambito di applicazione dell’istituto in discorso, oltre all’avviamento, anche i costi pluriennali, le immobilizzazioni in corso ed altre immobilizzazioni che non si qualificano come beni giuridicamente tutelati.

Con il pagamento dell’imposta sostitutiva del 3%, sarà quindi possibile ottenere immediatamente il riconoscimento fiscale dei maggiori valori iscritti in bilancio e dedurre fiscalmente gli ammortamenti in relazione a tutte le immobilizzazioni immateriali.

  1. PROROGA DELLA DETERMINAZIONE DEL COSTO FISCALE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE

 

I commi 1122 e 1123 dell’art.1 della Legge di Bilancio 2021 prorogano la possibilità di rideterminare il valore di acquisto dei terreni e delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati, posseduti alla data del 01.01.2021, mediante pagamento dell’imposta sostitutiva che viene calcolata, per ambedue le tipologie di attività da rivalutare, con aliquota dell’11% sul valore della perizia del terreno o della partecipazione non quotata.

I termini per il versamento e la redazione ed il giuramento della perizia di stima sono fissati alla data del 30.06.2021.

L’imposta può essere versata in un’unica soluzione al 30 giugno prossimo o, in alternativa, può essere rateizzata fino ad un massimo di tre quote annuali di pari importo sempre a decorrere dalla data del 30.06.2021 con l’applicazione degli interessi in misura del 3% annuo da versare per ciascuna rata.

  1. INCENTIVO ALLE AGGREGAZIONI AZIENDALI

L’art. 1 commi 233-234 della Legge di Bilancio 2021 introduce politiche che contribuiscono a favorire i processi di aggregazione delle imprese.

Nello specifico è stato introdotto un incentivo ai suddetti processi attraverso operazioni di fusione, scissione o conferimento d’azienda che vengono deliberati nel 2021.

Viene riconosciuto un credito d’imposta sulle perdite fiscali e le eccedenze di ACE (Aiuto alla crescita economica) maturate fino al periodo d’imposta precedente l’operazione straordinaria.

Le attività per imposte anticipate riferibili ai componenti citati possono essere trasformate in credito d’imposta anche se non iscritte in bilancio.

Ciò che conta è che l’operazione straordinaria sia deliberata nel 2021 anche se l’effetto giuridico avrà effetto in un momento successivo.

  1. FONDO IMPRESA FEMMINILE

L’art.1 commi da 97 a 106 della Legge di Bilancio 2021, prevede l’istituzione di strumenti di sostegno per la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente o totale partecipazione femminile.

Tali agevolazioni consistono essenzialmente in misure volte a garantire migliori condizioni di accesso al credito o tramite mutui a tasso zero.

Per le micro e piccole imprese femminili le condizioni di accesso al credito sono garantite mediante la sezione speciale del fondo di garanzia – sezioni pari opportunità.

  1. FONDO IMPRESE CREATIVE

L’art.1 commi da 109 a 113 della Legge di Bilancio 2021, ha l’obbiettivo di sostenere le imprese creative attraverso la concessione di strumenti innovativi di finanziamento nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore.

Per “settore creativo” si intende il settore che comprende le attività dirette alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione di beni e servizi relativi a:

  • Biblioteche
  • Musei
  • Cinema
  • Tv
  • Festival
  • Musica
  1. EROGAZIONE IN UNA QUOTA DELLA SABATINI

Come previsto dall’articolo 1, comma 95, della Legge di bilancio 2021, il contributo è erogato dal Ministero alle PMI beneficiarie in un’unica quota indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato.

L’erogazione in un’unica soluzione si applica a tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Ulteriori dettagli saranno forniti con apposito provvedimento ministeriale in corso di predisposizione.

Tale normativa prevede la possibilità di finanziamenti e contributi a tasso agevolato per gli investimenti, anche mediante operazione di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature di fabbrica ad uso produttivo nonché per gli investimenti in hardware, software ed in tecnologie digitali.

  1. RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE PMI

La Legge di Bilancio 2021, ha prorogato al 30.06.2021 il credito d’imposta per gli investimenti effettuati per il rafforzamento patrimoniale delle PMI.

Possono accedere a tale agevolazione le imprese con sede in Italia con un ammontare di ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 compreso tra i 5 e i 50 milioni di euro ed abbia una riduzione complessiva dell’ammontare dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33% a causa dell’emergenza COVID-19.

  1. CREDITO D’IMPOSTA RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE

L’art.1 commi 198 – 209 della Legge di Bilancio 2021 prevede crediti d’imposta per gli investimenti in attività di:

  • Ricerca e Sviluppo;
  • Innovazione tecnologica;
  • Altre attività innovative;

Di seguito vengono riportati i crediti di imposta:

ATTIVITA’ PERCENTUALE DA APPLICARE ALLA BASE DI CALCOLO LIM. MAX.
RICERCA E SVILUPPO 20% 4 MILIONI
INNOVAZIONE TECNOLOGICA 10% O 15% IN CASO DI INNOVAZIONE 4.0 2 MILIONI
ALTRE ATTIVITA’ INNOVATIVE 10% 2 MILIONI

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24, in tre quote annuali di pari importo e dal periodo successivo a quello di maturazione previo adempimento degli obblighi di certificazione previsti.

      9. CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

 

L’art.1 commi 1051 – 1063, della Legge di Bilancio 2021 prevede per gli investimenti in beni immateriali e materiali strumentali un nuovo credito d’imposta.

Possono beneficiare del credito tutte le imprese a prescindere dalla forma giuridica e dalle dimensioni, compresi i soggetti che determinano il reddito con criteri forfettari o con l’applicazione di regimi d’imposta sostitutiva.

Nel dettaglio vengono riconosciuti i seguenti crediti d’imposta:

  • Per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2021 è riconosciuto un credito d’imposta pari al 10%, elevato al 15% per gli investimenti nel lavoro agile e nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  • Per gli investimenti effettuati nel 2022, nella misura del 6% del costo e nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta per gli investimenti in beni materiali 4.0, compresi nell’allegato A alla legge n. 232/2016, riconosciuto alle sole imprese e non agli esercenti arti e professioni:

  • Per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2021, nella misura del 50% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, del 30% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro e del 10% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni di euro;
  • Per gli investimenti effettuati nel 2022, nella misura del 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 10 % per gli investimenti tra 10 e 20 milioni di euro;
  • Per gli investimenti effettuati nel 2022, nella misura del 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 20% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni di euro;

per gli investimenti relativi a beni immateriali, compresi nell’allegato B alla Legge n. 232/2016, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:

  • 20% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari ad 1 milione di euro;

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione mediante f24, spetta sia per quanto attiene i beni materiali sia per quelli immateriali in 3 quote annuali di pari importo.

Per i soggetti con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro, per investimenti in beni materiali e immateriali non 4.0, le spese effettuate tra il 16.11.2020 al 31.12.2021 spetta in un’unica quota annuale.

Nelle fatture di acquisto deve essere riportato il riferimento normativo dell’agevolazione.

Per quanto riguarda i beni 4.0 di costo unitario superiore ad euro 300.000 è richiesta una perizia asseverata.

     10. FORMAZIONE 4.0

La legge di bilancio 2021 ha ulteriormente esteso i benefici del credito di imposta sulla formazione 4.0 che prevede un credito di imposta fino al 50% sulle spese sostenute dalle aziende per la formazione in ottica industria 4.0.

Tale agevolazione è rivolta a tutte le imprese indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni, dal regime contabile adottato e dalle modalità di determinazione del reddito.

L’agevolazione può essere utilizzata per la formazione sulle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 ossia sui seguenti temi: big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber – fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali.

Le attività formative dovranno riguardare i seguenti ambiti:

  • Vendita e marketing;
  • Informatica e tecniche;
  • Tecnologie di produzione;
BENEFICIARIO IMPORTO DEL CREDITO
Piccole Imprese 50%
Medie Imprese 40%
Grandi Imprese 30%
Formazioni nei confronti di lavoratori svantaggiati 60%

       11.  CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI

L’art.1 commi 608, della Legge di Bilancio 2021 proroga per gli anni 2021 e 2022 il riconoscimento di un credito d’imposta per gli investimenti in campagne pubblicitarie su stampa, radio e tv.

Sono agevolabili gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali effettuati su giornali, quotidiani, periodici, emittenti radiofonici e televisivi.

Per gli anni 2020/2021/2022 non rileva il presupposto dell’incremento dell’investimento pubblicitario rispetto all’anno precedente, quindi, possono accedere a tale beneficio anche coloro che programmano investimenti inferiori rispetto all’anno precedente o non hanno effettuato investimenti pubblicitari nell’anno precedente.

Per gli anni 2021/2022 il credito è riconosciuto nella misura del 50% del complesso degli investimenti pubblicitari effettuati.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24.

       12. DISPOSIZIONE TEMPORANEE IN MATERIA DI RIDUZIONE DEL CAPITALE

L’art.1 comma 266, della Legge di Bilancio 2021 dispone in materia di riduzione del capitale e, in particolare, stabilisce che per le perdite alla data del 31.12.2020 non si applicano le norme relative alle riduzioni del capitale per perdite, riduzione del capitale al di sotto del minimo legale e non operano le cause di scioglimento della società per riduzione o perdita del capitale sociale.

Il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo è posticipata al quinto anno successivo. L’assemblea che approva il bilancio di tale esercizio deve ridurre il capitale in proporzione alle perdite accertate.

L’assemblea convocata senza indugio dagli amministratori, in alternativa alla riduzione immediata del capitale e al contemporaneo aumento del medesimo a una cifra non inferiore al minimo legale, può deliberare di rinviare tali decisioni alla chiusura del quinto esercizio successivo.

Tali perdite devono essere distintamente indicate in nota integrativa in appositi prospetti con specifica della loro origine nonché delle movimentazioni intervenute nell’esercizio.

       13. TAX CREDIT CINEMA

L’agevolazione fiscale è uno degli strumenti che rientrano nell’ambito del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e si declina in una serie di diverse tipologie di crediti di imposta:

  • per imprese di produzione;
  • per imprese di distribuzione;
  • per imprese dell’esercizio cinematografico e le industrie tecniche e di postproduzione;
  • per potenziamento dell’offerta cinematografica;
  • per imprese italiane di produzione esecutiva e di post-produzione, in relazione a opere realizzate sul territorio nazionale su commissione di produzioni estere;
  • imprese non appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo.

La Legge di Bilancio porta novità per il credito di imposta destinato alle seguenti imprese:

  • produzione cinematografica e audiovisiva: si parte da un’aliquota del 15% e si arriva a un’aliquota massima del 40%; si porta al 40% l’aliquota del credito di imposta in ogni caso riconosciuto per le opere cinematografiche; arriva al 40% anche aliquota del credito di imposta che può essere prevista in via prioritaria per determinate categorie di opere audiovisive, in cui vengono incluse anche le opere audiovisive con produttore indipendente titolare dei diritti in misura non inferiore al 40%, e non più in misura non inferiore al 30%;
  • imprese di distribuzione cinematografica e audiovisiva: si parte da un’aliquota minima del 15% per arrivare a un massimo del 40% senza distinzione di casi particolari;

In aggiunta, al fine di attrarre in Italia investimenti cinematografici e audiovisivi, il credito di imposta riconosciuto alle imprese italiane di produzione esecutiva e di post-produzione per opere cinematografiche e audiovisive o a parti di esse realizzate sul territorio nazionale, utilizzando manodopera italiana, commissionate da produzioni estere, ha un valore non inferiore al 25% e può arrivare fino al 40% della spesa sostenuta nel territorio nazionale.

Condividi l'articolo sui tuoi social!